Riapertura Santuario diocesano San Michele di Mezzo

Anche quest’anno la Pro Loco Fiscianese supporta le attività presso il Santuario di San Michele di mezzo, scrigno di arte e di fede. Immerso nel verde dei Monti Picentini, nella frazione di Carpineto di Fisciano, il Santuario diocesano di San Michele di Mezzo rappresenta uno dei luoghi di culto più suggestivi e antichi della Valle dell’Irno, dove storia, spiritualità e tradizione si intrecciano profondamente. Le sue origini affondano in un’epoca molto remota: il primo nucleo del culto era costituito da una piccola cappella scavata nella roccia, all’interno di una grotta naturale, probabilmente frequentata già in età bizantina. Secondo la tradizione, in questo territorio si stabilirono monaci provenienti dalla Sicilia, in fuga dalle invasioni arabe, che portarono con sé la devozione all’Arcangelo Michele, figura centrale nella spiritualità orientale, mentre altre fonti suggeriscono che siano stati i Longobardi dopo la conversione a portare l’adorazione dell’arcangelo guerriero nella valle. La grotta non era soltanto un luogo di preghiera, ma anche un rifugio per pellegrini e viandanti, che lasciavano segni del loro passaggio sulle pareti: è il caso, per esempio, dei cosiddetti “quadrilli” lungo la strada conduce a Pizzo San Michele, semplici incisioni o pitture rupestri ancora oggi visibili. Il sito potrebbe avere radici ancora più antiche. Alcune ipotesi suggeriscono che l’area fosse in origine un luogo di culto pagano, forse un mitreo (luogo di culto del Dio Mitra), successivamente trasformato in santuario cristiano durante il processo di diffusione del culto micaelico. L’edificio attuale risale in gran parte al XVII secolo, quando il complesso venne ampliato e strutturato come santuario. Tuttavia, al suo interno conserva testimonianze molto più antiche, tra cui affreschi di epoca medievale e elementi architettonici che raccontano i diversi interventi succedutisi nei secoli. La struttura si sviluppa su più livelli, co3mbinando ambienti scavati nella roccia e parti costruite in muratura che creano un ambiente unico e suggestivo. Nell’ambito delle celebrazioni per la fine del periodo pasquale e per la Pentecoste nella giornata del 26 aprile 2026, con grande fermento e gaudio della popolazione, riaprirà il Santuario diocesano di San Michele di Mezzo, sito in Carpineto di Fisciano. L’evento tanto atteso sarà seguito da diverse settimane di celebrazioni e visite guidate che consentiranno ai visitatori di scoprire o riscoprire la meravigliosa storia del Santuario e della sua grotta. Difatti, durante ogni domenica e per tutto il periodo estivo, il sito sarà aperto per le Sante Messe e di particolare rilevanza saranno le giornate del 10 maggio, sesta domenica di Pasqua, e del 24 maggio, solennità di Pentecoste. Durante quest’ultima domenica nella grotta, in un atmosfera unica, saranno celebrate le funzioni liturgiche e si vivrà la suggestiva e misterica “pioggia delle rose” che conclude il tempo liturgico che inizia dalla Resurrezione di Cristo e che appunto prevede una “cascata” di petali profumati che pioveranno dal lucernario della grotta inferiore per celebrare la solennità di Pentecoste.

Samuele

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