Palazzo De Falco

LUOGO: Fisciano
Scopri di più
Il complesso edilizio dei Palazzi de Falco costituisce uno degli isolati più rappresentativi posti alle porte di Fisciano. La prima menzione di “casa” de Falco a Fisciano si data al 1437. Non restano tracce evidenti della struttura medievale di questa suggestiva dimora gentilizia, dati i numerosi interventi di rifacimento dei secoli successivi dai quali risulta l’attuale conformazione della fabbrica. Gli interni della tenuta si caratterizzano per le raffinate decorazioni. Le scalinate monumentali e i saloni, i soffitti riccamente affrescati in stile liberty, restituiscono solo in minima parte le raffinate atmosfere in cui una delle più importanti famiglie della nobiltà fiscianese viveva e tramite le quali si rappresentava.
Monastero Verginiano

LUOGO: Penta di Fisciano
Scopri di più
Il complesso religioso era la sede del monastero di Sant’Andrea (966) poi divenuto dei padri Verginiani di Montevergine (1293) e agli inizi dell’ottocento si trasforma in residenza signorile. La pianta del monastero si discosta da quella classica per la presenza di un corpo di fabbrica aggettante che rompe la regolarità e la simmetria tipica della maggior parte di queste costruzioni. I prospetti delle parti del monastero che affacciano sul chiostro non presentano differenze sostanziali: in tutti e quattro i lati il portico, ad archi a tutto sesto, si articola con massicci pilastri quadrangolari, su cui scaricano una serie di volte a crociera che costituiscono il solaio di calpestio del piano sovrastante, aperte sul chiostro con finestre, in parte murate. L’elemento fondamentale per la completa fruizione dello spazio di questa imponente struttura, era il giardino.
Obelisco San Rocco

LUOGO: Penta di Fisciano
Scopri di più
L’obelisco a San Rocco, situato al centro di piazza Vittorio Emanuele, è in marmo bianco e circondato da quattro lampioni sin dal 1879. L’altezza originaria era di 4,40 m, attualmente è alto 6,90 m ed è sormontato dalla statua di San Rocco in marmo bianco, alta 1,06 m.
Lapide ai Caduti

LUOGO: Penta di Fisciano
Scopri di più
Le lapidi delle vittime delle due Guerre mondiali, sono situate in piazza Vittorio Emanuele, al lato dell’obelisco a San Rocco. La prima è in marmo bianco, in alto vi è un rilievo raffigurante una stella tra un ramo di alloro ed uno di quercia tra le date 1915-1918, segue l’epigrafe: “QUI È LA FULGIDA GLORIA CHE TRIONFA SULLA MORTE DEGLI EROI DI QUESTO COMUNE DOPO L’ULTIMA GUERRA DI REDENZIONE 24 MAGGIO 1921”; al centro, l’elenco dei 109 caduti della Prima Guerra Mondiale, in basso due lampade votive. La seconda, in basso di dimensioni minori in marmo bianco, commemora i caduti della Seconda Guerra Mondiale (1939-1945), con epigrafe: “AI CADUTI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE NAZIONALE NELLE MISSIONI DI PACE DELL’ITALIA DEMOCRATICA LA CITTÀ DI FISCIANO POSE VII NOVEMBRE MMX”.
Palazzo Barracano
LUOGO: Penta di Fisciano
Scopri di più
Il palazzo della principessa Maria d’Aragona-Sanseverino, poi denominato palazzo Barracano, risale al 1509. Situato attualmente in via Casa Gaiano, in passato era ubicato nel comprensorio dove risiedeva la corte di Marina D’Aragona- Sanseverino. La tipologia del palazzo è a corte chiusa, con due livelli fuori terra raccordati da un loggiato che conserva colonne cilindriche poligonali istoriate. Il portale d’ingresso è interamente in piperno, all’intradosso della volta a vela è conservato uno stupendo affresco, raffigurante una volpe caduta in un fosso, avvertimento a coloro i quali si recavano dal curatore finanziario di Marina D’Aragona con l’intenzione di raggirarlo.
Palazzo Nicodemi
LUOGO: Penta di Fisciano
Scopri di più
Il palazzo Nicodemi, situato in via Rubino Nicodemi, risale al XV secolo e in passato fu un convento. Il portale di accesso al palazzo è interamente in pietra e conserva integro lo stemma della casata. Faceva parte del comprensorio dove risiedeva la corte della principessa Marina D’Aragona-Sanseverino.
Palazzo Barra

LUOGO: Lancusi di Fisciano
Scopri di più
Le origini del Palazzo Barra risalgono al XVI secolo, quando Lancusi, casale dello Stato di San Severino, fu affidata ai feudatari. Il Palazzo, situato in piazza Regina Margherita è a corte aperta e presenta un livello interrato e due livelli fuori terra fin dal 1569 fu dimora delle famiglie De Ruggiero, Caracciolo e Barra. Nel 1761 fu sede di un’importate fabbrica di armi, infatti negli annali civili del Regno delle Due Sicilie si legge che “la Reale Manifattura dei Pastriniari in Lancusi”, sorse alcuni anni dopo la fabbrica di Torre Annunziata ed era retta da un’amministrazione militare del Reparto di Artiglieria. Nel 1823 fu inventata, da Giovanni Venditti della suddetta Reale Manifattura, la prima pistola automatica, oggi conservata nel Museo delle Armi a Milano e che gli americani brevettarono (poi) con il nome di Winchester. Nel corso dei secoli il Palazzo ha subito notevoli trasformazioni che ne hanno modificato la struttura originaria.
Convento di Santa Maria del Monte

LUOGO: Penta di Fisciano
Scopri di più
L’ex Convento di Santa Maria del Monte, meglio conosciuto come Convento dei Cappuccini, è ubicato nel territorio cittadino ed è un edificio di forma quadrangolare. Esso venne edificato verso il termine del secolo XVI° a spese delle tre Università, nella località detta “Lo Tuoppolo”. Nel 1811 esso venne dapprima soppresso per poi essere riaperto nel 1817 per preminente volere del vescovo di Salerno, monsignor Pinto, fino al 1873 quando venne chiuso nuovamente. Nel 1903 venne riammessa la comunità religiosa e nel 1955 venne eretto il secondo piano con lo scopo di ospitare lo studentato in teologia e filosofia. La chiesa del convento, ovvero, la chiesa della Santissima Trinità ospitava una pala attribuita Francesco Curia. Abbandonato definitivamente dopo il terremoto che, nel 1980, coinvolse l’Irpinia e molte altre zone della Campania, il convento fu successivamente venduto come rudere ad un privato che avrebbe voluto trasformarlo in una struttura alberghiera. I lavori furono bloccati per volere della soprintendenza e del comune (?), tuttavia ad oggi non risulta sia stato attuato nessun intervento di consolidamento o messa in sicurezza dei locali. Attualmente l’ex convento, completamente spogliato di tutte le sue bellezze, versa in uno stato di completo degrado.


