Il territorio fiscianese è ricco di testimonianze dell’intensa fede che gli abitanti, nel corso dei secoli, hanno dimostrato nei confronti della Chiesa tutta. Su questo solco, tante sono le chiese e i complessi monastici presenti nel comune irnino.
Chiesa San Quirico Martire – Bolano



LUOGO: Bolano di Fisciano (SA)
DATAZIONE: IX secolo
PRIME NOTIZIE: 801 d.C.
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L’attuale Chiesa di S. Quirico è posta nel nucleo storico di Bolano, frazione di Fisciano. A parte piccole nozioni, non si sono trovate fonti in merito all’epoca della sua edificazione e della successiva trasformazione in sede parrocchiale nei pochi documenti conservati. Le prime notizie dell’esistenza di una chiesa dedicata a S. Quirico si hanno da un istrumento di vendita dell’801, redatto a Rota. Nell’atto Landulo, vende una terra arbustata che possiede in «Pozzolanu», confinante con un’altra «de sanctu quiricu». Già nel 1712 (Platea di Pastore) la parrocchia di S.Quirico risulta unita a quella di S. Martino in Lancusi. L’impianto architettonico è a navata unica, con la parte finale dell’abside coperta con volta a botte sulla quale degli stucchi definiscono una sorta di cassettonato. La peculiarità è data dal non essere perfettamente rettangolare e di avere i lati corti sghembi e paralleli al vicoletto su cui prospetta. Sulla parete destra, posizionati all’esterno, è possibile ammirare due bassorilievi in tufo grigio raffiguranti San Sebastiano e Cristo crocifisso.
Chiesa San Martino Vescovo – Lancusi



LUOGO: Lancusi di Fisciano (SA)
DATAZIONE: XIV secolo
PRIME NOTIZIE: 1309 d.C.
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La chiesa di San Martino Vescovo sorge confinante all’antica chiesa dedicata a San Giovanni Battista, in piazza Regina Margherita. Della chiesa non si hanno notizie prima del 1309, nel 1511 è già parrocchia ma le sacre funzioni si svolgono nella chiesa di San Giovanni. Nella platea di Pastore del 1712 è indicata unita alla parrocchia si S. Quirico di Bolano. L’edificio di culto si presenta con un impianto centrale, di forma rettangolare ad aula unica, risalente al XVI secolo, con cinque cappelle disposte su entrambi i lati, tre delle quali con altari. Al suo interno sono custodite numerose statue di pregevole fattura e una grande tela di Michele Ricciardi posizionata al di sopra dell’altare. Essa rappresenta la Vergine circondata da santi con, ai propri piedi, proprio il Santo Vescovo.


Chiesa di San Bartolomeo Apostolo – Penta



LUOGO: Penta di Fisciano (SA)
DATAZIONE: XII secolo
PRIME NOTIZIE: 1140 d.C.
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La chiesa di San Bartolomeo Apostolo (già di Santa Maria delle Grazie) è parte integrante dell’adiacente complesso monasteriale dei padri Verginiani. Inizialmente la struttura originaria presentava un cenobio dedicato a S. Andrea fondato nel 1140 direttamente da San Guglielmo e preso in possesso dai monaci. Esso era dipendente dal Monastero di Montevergine già dal 1197. Nel 1293 Tommaso II di Sanseverino erige la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e il monastero. Nel 1611 per decisione di Paolo V il priorato di S.Maria delle Grazie viene elevato ad Abbazia: l’anno successivo padre Albenzio de Auria viene eletto “primo abate”. L’ultimo abate superiore è Marcello Maffei eletto nel 1806. L’anno successivo il monastero viene soppresso e mai più riaperto. Il portale di accesso in pietra e il dipinto della Madonna con Gesù Bambino è opera di Cosimo Fanzago del 1648. L’unica ampia navata, sovrastata da un superbo tavolato ligneo raffigurante la “Madonna con Gesù Bambino e anime del Purgatorio” di Michele Ricciardi del 1723. Al di sopra dell’ingresso della chiesa vi è l’organo ligneo, di notevole fattura, del 1746, opera minuziosa del maestro napoletano Tommaso De Martino. I lavori di restauro del 2014 hanno riportato l’organo all’antico splendore. Dal presbiterio è possibile accedere ad una cripta attraverso una ripida scala in pietra. All’interno della chiesa sono custodite numerose opere di pregevole fattura, tra cui la pala d’altare raffigurante la visitazione di Maria ad Elisabetta ad opera dello stesso Ricciardi, così come pure diverse altre tele degli altari laterali.
Chiesa Santa Maria delle Grazie – Penta



LUOGO: Penta di Fisciano (SA)
DATAZIONE: XIV secolo
PRIME NOTIZIE: 1309 d.C.
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L’assetto planimetrico della chiesa è a tre navate con archi poggianti su otto colonne in pietra, al soffitto erano riprodotte immagini dei Santi. Il pavimento della navata centrale è in maiolica con vasi di fiori, risalente al 1845. Il portale centrale e quelli laterali in pietra, risalgono al 1760. All’intradosso della navata principale è raffigurata la Madonna delle Grazie di Michele Ricciardi del 1718. Sulla parete di fronte all’altare maggiore, al di sopra dell’ingresso alla chiesa, è collocato l’organo ligneo risalente alla metà del XIX secolo. La torre campanaria, distrutta dal terremoto del 1980, fu ricostruita a pianta quadrata nel 2004.
Chiesa dello Spirito Santo – Fisciano



LUOGO: Fisciano (SA)
DATAZIONE: XIX secolo
PRIME NOTIZIE: 1825 d.C.
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La chiesa venne costruita verso la prima metà del 1800, per accogliere la statua della Madonna, secondo la leggenda, donata dai Francesi. Nel 1967, la chiesa principale, quella della Madonna del Fieno, venne soppressa, ed alcune statue e dipinti vengono spostati in questa cappella. Negli anni Novanta, arrivano nella chiesa nuove statue, tra cui la nuova statua di San Gaetano da Thiene, Rita da Cascia, una statua di Gesù Risorto, ed una della Madonna Addolorata, che vennero posizionate al posto di alcuni dipinti, di sicuro rilievo artistico è il dipinto raffigurante la Discesa dello Spirito Santo sulla Vergine e sugli Apostoli posizionato sotto al soffitto e il dipinto dell’Ultima Cena ubicato al di sopra dell’altare maggiore. Nel 2013, la chiesa ha subito un restauro conservativo, attraverso il quale la statua della Madonna delle Grazie è stata incorniciata da un baldacchino e posizionata sull’altare maggiore.
Chiesa San Pietro Apostolo – Fisciano



LUOGO: Fisciano (SA)
DATAZIONE: XIX secolo
PRIME NOTIZIE: 1825 d.C.
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La Chiesa di San Pietro Apostolo con annessa congrega del S.S Rosario e dell’Assunta, è situata in Fisciano e venera il culto del Santo Patrono della città di Fisciano, San Vincenzo Ferreri. Della chiesa non si hanno notizie prima del 1309, all’atto della visita pastorale del 1511 è stata indicata come parrocchia. La chiesa vanta numerosi altari, segno della centralità dell’edificio e delle numerose famiglie nobiliari del territorio fiscianese, ed una pregevole pala d’altare raffigurante San Pietro Apostolo. La pianta a croce latina permette di ospitare all’interno dei bracci minori i due altari dedicati l’uno al patrono e l’altro a San Bernardino, Santo caro alla Famiglia De Falco e al quale era affidata la protezione di Fisciano prima di San Vincenzo Ferreri. La Chiesa è stata riaperta al culto dopo il restauro avvenuto nel 2013, ed è stata restaurata anche la congrega Maria SS. del Rosario, adiacente al luogo di culto. Restaurata anche l’antica torre campanaria, adiacente alla chiesta di S. Pietro Apostolo: un restauro che ha permesso la ricostruzione della precedente cupola demolita negli anni ’30.
Monastero San Giuseppe – Fisciano



LUOGO: Fisciano (SA)
DATAZIONE: XVII secolo
PRIME NOTIZIE: 1685 d.C.
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Il 5 ottobre 1685 Blasio d’Aversa di Fisciano mette in atto la realizzazione di un monastero, il quale verrà poi fondato grazie all’aiuto della Venerabile Madre Serafina di Dio il 12 Marzo 1691. Dedicato al patriarca S. Giuseppe, il Monastero, si presenta con un imponente struttura architettonica. Nella Chiesa del monastero sono presenti opere di notevole rilievo storico-artistico, quali un coro ligneo realizzato ad intaglio e due pregevoli tele di Michele Ricciardi, datate agli inizi del XVIII secolo, un raffigurante San Giuseppe e l’altra Santa Caterina e la Vergine. Nella struttura sono presenti, inoltre, un incantevole chiostro con pozzo centrale e aiuole, un giardino con una maiolica del XVIII secolo, raffigurante San Giuseppe con Gesù bambino, e una cappella dedicata a Sant’Elia, alla quale possono accedere solo le Monache Carmelitane per raccogliersi in preghiera.
Chiesa Santa Maria del Fieno e Sant’Alfonso – Fisciano



LUOGO: Fisciano (SA)
DATAZIONE: XII secolo
PRIME NOTIZIE: 1100 d.C.
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L’edificio, situato in uno dei nuclei storici di Fisciano, contrada Sabatini, risale probabilmente al XII secolo per soddisfare le principali esigenze religiose della popolazione del rione. Nel XVI secolo viene avviata la costruzione dell’attuale chiesa dello Spirito Santo (dai più conosciuta come chiesa della Madonna delle Grazie), più grande proprio per l’aumento della popolazione. La chiesa ha una struttura interna tripartita, con una navata centrale e due piccole navate laterali suddivise da due pilastri che sostengono un arco centrale. Attualmente l’edificio, in stato di rudere, è oggetto di studio da parte dell’Università degli Studi di Salerno attraverso una serie di rilievi per restituirne l’originaria immagine.
Chiesa San Martino Vescovo – Gaiano



LUOGO: Gaiano di Fisciano (SA)
DATAZIONE: XIV secolo
PRIME NOTIZIE: 1309 d.C.
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La chiesa sorge nel Comune di Fisciano, nella località Gaiano e fa da sfondo alla Piazza Antonio Negri. Le prime notizie storiche dell’ecclesia S. Martini de Gaiano sì datano al 1309. Il casale è ricordato per la prima volta in un documento del gennaio 1092. Il complesso è a 3 navate, delle quali la centrale presentava un bellissimo soffitto pitturato. Ad oggi, a causa dei danni subiti dal terremoto del 1980, il soffitto è stato sostituito da un tavolato lignea. Le due navate laterali presentano numerose nicchie sormontate da stucchi e, sull’altere maggiore, è posizionata una tela incastonata in una massiccia cornice lignea raffigurante la vergine addolorata circondata da santi e da altre figure. La facciata principale è decorata ad intonaco chiaro ed è costituita dal portale d’ingresso in legno, posto centralmente, in alto sono situate delle aperture ogivali vetrate. Sulla sommità del portone principale si trova un pregevole basso rilievo. Annessa alla chiesa principale vi era anche la congrega dell’addolorata, recentemente restaurata, dalla quale è possibile accedere alla cripta inferiore.
Chiesa Sant’Andrea Apostolo – Villa



LUOGO: Villa di Fisciano (SA)
DATAZIONE: XI secolo
PRIME NOTIZIE: 1047 d.C.
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La chiesa di Sant’Andrea a Villa risale al 966, ma notizie più sicure sulla chiesa si hanno a partire dal 1047 sotto la giurisdizione del monastero di San Massimo di Salerno. L’edificio presenta uno schema ad unica navata, sul cui fondo è disposto l’altare maggiore, elemento catalizzatore che divide lo spazio interno dell’aula liturgica con la retrostante sagrestia. La copertura è in capriate metalliche per la navata, ricostruite nell’intervento post sisma degli anni ’80, e a volta a botte per il presbiterio e sagrestia. Al suo interno vi sono 12 altari, quello dedicato a S. Lucia di patronato della famiglia Coraggio, presso l’altare maggiore vi è eretto il monte dei morti. Il 12 gennaio 1960 è unita a Pizzolano.
Chiesa San Nicola di Bari – Carpineto



LUOGO: Carpineto di Fisciano (SA)
DATAZIONE: XIII secolo
PRIME NOTIZIE: 1309 d.C.
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La Chiesa di San Nicola di Carpineto è la sede parrocchiale dell’omonima comunità e presenta una struttura a tre navate. Le arcate laterali erano, in precedenza, sorrette da colonne in pietra sormontate da capitelli e, dopo essere state trafugate, sono state sostituite nel corso dei recenti restauri. L’altare, originale e in stile seicentesco, è sormontato da una pala d’altare dell’artista G. De Mari, raffigurante la Vergine circondata dai santi Nicola e Bartolomeo. Al proprio interno sono custodite le statue lignee sia del santo titolare della chiesa, sia dei santi che erano presenti nella chiesa di San Giovanni Battista, ormai diruta. Il nome della località appare molto tardi e la chiesa nei secoli è variamente denominata: nel 1309 S. Nicola <<de montibus de morolo>>, nel I468 <<de Morronibus>> nel 1517 <<S. Nicola di Carpineto>> nella platea di Pastore <<S. Nicola di Settefichi>>. Nel 1468 è detta parrocchia, così nel 1511 e nel 1520, quando con bolla arcivescovile è unita temporaneamente a S. Giovanni di Carpineto.
Complesso Monumentale San Giovanni Battista – Carpineto



LUOGO: Carpineto di Fisciano (SA)
DATAZIONE: X secolo
PRIME NOTIZIE: 984 d.C.
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Già nel 984 è attestata nel territorio di Fisciano la presenza di una chiesa dedicata a San Giovanni. Solo nel 1309, però, abbiamo notizie della chiesa di S. Giovanni de Carpinito e maggiori informazioni si hanno per le epoche successive. Numerose erano le cappelle situate presso la chiesa stessa con gli annessi altari per le celebrazioni, curate dalle famiglie delle aristocrazie locali. La chiesa, oggi in avanzato stato di degrado e abbandono (soprattutto dopo il sisma del 1980), presenta una struttura a 3 navate con due file di colonne. Il complesso monumentale è costituito anche dal campanile, dalla congrega del SS. Rosario, dal cimitero con l’annessa cappella e dalle strutture abitative un tempo adibite a casa canonica. La congrega presenta ancora oggi un pregevole portale in materiale tufaceo datato 1634, testimonianza di uno dei tanti ampiamenti che la struttura ha subito nei secoli.


Santuario San Michele di Mezzo – Carpineto



LUOGO: Carpineto di Fisciano (SA)
DATAZIONE: XI secolo
PRIME NOTIZIE: 1000 d.C.
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Già nel 984 è attestata nel territorio di Fisciano la presenza di una chiesa dedicata a San Giovanni. Solo nel 1309, però, abbiamo notizie della chiesa di S. Giovanni de Carpinito e maggiori informazioni si hanno per le epoche successive. Numerose erano le cappelle situate presso la chiesa stessa con gli annessi altari per le celebrazioni, curate dalle famiglie delle aristocrazie locali. La chiesa, oggi in avanzato stato di degrado e abbandono (soprattutto dopo il sisma del 1980), presenta una struttura a 3 navate con due file di colonne. Il complesso monumentale è costituito anche dal campanile, dalla congrega del SS. Rosario, dal cimitero con l’annessa cappella e dalle strutture abitative un tempo adibite a casa canonica. La congrega presenta ancora oggi un pregevole portale in materiale tufaceo datato 1634, testimonianza di uno dei tanti ampiamenti che la struttura ha subito nei secoli.


